Area Sicurezza

Audit della sicurezza
A valle dell’esecuzione di specifiche attività di audit, saranno riportate all’interno delle relazione tecnico-organizzative, riservate al Datore di Lavoro, le evidenze oggettive indicanti lo stato di applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per ciascuna inadempienza rilevata sarà indicata una precisa scala di priorità di intervento (rispetto ai rischi riscontrati e secondo la gravità delle infrazioni), tenendo conto della loro tipologia e dei relativi riferimenti legislativi.

Piano degli Interventi
A valle della relazione tecnico-organizzativa si potrà produrre il Piano degli Interventi attraverso il quale fornire al Datore di Lavoro puntuali indicazioni sugli interventi di adeguamento da porre in atto con indicazione dell’impegno economico di massima.

DVR – Documento di Valutazione dei Rischi
Si realizzerà attraverso le seguenti fasi principali:
- identificazione e valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
- individuazione delle misure di prevenzione e protezione di tipo tecnico, organizzativo, procedurale applicate o da applicare per eliminare o ridurre, quanto più possibile, l’esposizione dei lavoratori o il numero dei lavoratori esposti;
- il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo, dei livelli di sicurezza.

Indagini strumentali quali-quantitative
Il DVR sarà integrato dalle valutazioni specifiche che necessitano di rilievi strumentali. Come ad esempio, rilievi microclimatici (determinazione dello stato generico degli ambienti di lavoro); rilievi illuminotecnici (verifica dell'idoneità delle postazioni di lavoro con videoterminali); indagini sulla rumorosità ambientale (determinazione dell'esposizione personale al rumore); indagini sulla movimentazione manuale dei carichi (valutazione di azioni di spinta e traino), ecc.
 

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP
L’attività prevede l’individuazione del RSPP, in possesso dei requisiti stabiliti dalla vigente normativa in materia e lo svolgimento/supervisione delle attività previste dall’art. 33 del D.Lgs 81/08 “compiti del servizio di prevenzione e protezione”.
 

Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze – DUVRI
Ai sensi dell’art. 26 comma 3 del D. Lgs. 81/2008, si presterà assistenza per la cooperazione ed il coordinamento nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi qualora si affidassero ad imprese appaltatrici o lavoratori autonomi, attività e/o servizi all’interno dell’azienda.
 

Formazione, informazione e addestramento dei lavoratori (ex art. 36-37 D.Lgs 81/08)
In relazione all’attività del committente ed alle risultanze della valutazione dei rischi, si proporranno i programmi di formazione e informazione orientati alle attività svolte, dai quali scaturiranno i moduli formativi relativi alle specifiche attività (Datore di Lavoro, Dirigenti, Preposti, Rappresentale Lavoratori per la Sicurezza, Lavoratori, Addetti al Primo Soccorso ed Antincendio). L’organizzazione dei corsi prevedrà anche la fornitura del materiale informativo da distribuire ai partecipanti.
 

Sorveglianza sanitaria (ex art. dal 38 al 42 D.Lgs 81/08)
Le attività di sorveglianza sanitaria del Medico Competente comprendono:
- visita medica preventiva;
- visita medica periodica;
- visita medica su richiesta del lavoratore;
- visita medica in occasione del cambio della mansione;
- visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente;
- visita finalizzata alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.
 

Piano di emergenza (ex art. 46 D.Lgs 81/08)
Il piano di emergenza, corredato dalle planimetrie d’esodo, sarà redatto a valle di specifici sopralluoghi tecnici. Conterrà le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di emergenza; le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti; le disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; specifiche misure per assistere le persone disabili.
 

Dispositivi di Protezione Individuali
L’attività prevede la fornitura, a seguito di richiesta specifica o nostra valutazione, dei seguenti dispositivi:
- Caschi;
- Occhiali e schermi protettivi;
- Mascherine;
- Otoprotettori (cuffie e tappi);
- Guanti;
- Scarpe;
- Indumenti ad alta visibilità;
- Tute.
 

Autocontrollo e sistema HACCP
Le attività prevedono: manuale Aziendale di Corretta Prassi Operativa (Manuale HACCP) con revisione annuale; registro per il monitoraggio dell’autocontrollo; procedura e/o registro per la rintracciabilità; tamponi superficiali ed analisi microbiologiche presso laboratorio autorizzato; azioni di verifica; formazione OSA; Corso per Responsabile Industria Alimentare e addetti alla manipolazione alimenti e bevande; Corso HACCP per Personale Qualificato della Ristorazione; Corso HACCP per Personale Non Qualificato.
 

Progettazione antincendio
Le attività prevedono:
- fase preliminare di verifica con il Comando Provinciale dei VVF del Progetto redatto a seguito di attività preliminari (incontri con il Committente per acquisizione dati; sopralluoghi tecnici);
- analisi e verifica certificazioni di conformità (raccolta certificazioni necessarie relative agli impianti, reazione al fuoco dei materiali impiegati; relazione di verifica della rispondenza delle certificazioni emesse ai lavori eseguiti);
- Presentazione SCIA (redazione della certificazione di resistenza al fuoco delle strutture; Assistenza al sopralluogo definitivo dei VV.F.).
 

Sistemi antincendio di Protezione Attiva e Passiva
Le attività prevedono la progettazione, fornitura, installazione, collaudo, verifica e manutenzione dei seguenti sitemi:
- Estintori;
- Naspi;
- Idranti;
- Rivelatori;
- Impianti di spegniemento;
- Evacuatori di fumo;
- Segnaletica antincendio;
- Armadi antincendio.
 

Verifica strutturale degli immobili
Le attività di verifica delle strutture prevedono: calcoli di verifica; analisi del comportamento strutturale (locale per le singole criticità e globale per gli interi fabbricati) e implementazione del modello di calcolo ottimale nel calcolo automatico; critica dei risultati dell’analisi dinamica; elaborati grafici strutturali di sintesi della verifica strutturale (alla luce dell’applicazione della attuale normativa tecnica per le costruzioni NTC 2008); redazione della relazione tecnica illustrativa; elaborazione della relazione tecnica di calcolo delle strutture, relativa ai modelli strutturali locali, per la determinazione delle condizioni di sicurezza residua in esercizio e quindi la valutazione delle condizioni iniziali per il progetto di risanamento, consolidamento o recupero edilizio.
 

Coordinamento alla sicurezza nei cantieri edili
Il coordinamento alla sicurezza nei cantieri edili prevede l’Incarico di Coordinatore alla Sicurezza sia in fase di progettazione che di esecuzione per tutti i casi previsti dal D.lgs. 81/08 e s.m.i.
 

Piani di Sicurezza e Coordinamento
Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all'allegato XI, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell'allegato XV. Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull'organizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e l'indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti all'allegato XV.
 

Piani Operativi di Sicurezza
Il Datore di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un’unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti redige il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h) 45. Tale documento deve essere redatto, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’ALLEGATO XV.
 

Fascicolo del Fabbricato
Il fascicolo predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, è eventualmente modificato nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione dei lavori ed è aggiornato a cura del committente a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Per interventi su opere esistenti già dotate di fascicolo e che richiedono la designazione dei coordinatori, l’aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura del coordinatore per la progettazione.
 

Progettazione
Le attività di progettazione prevedono:
- Redazione di pratiche necessarie all'ottenimento delle autorizzazioni per l'effettuazione delle opere edili;
- Scia Dia;
- Edilizia Libera;
- Permesso a Costruire;
- Nulla osta vincoli specifici;
- Arredo d' interni;
- Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva - interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia;
nuova edificazione;
- nuove opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- infrastrutture ed impianti;
- depositi ed impianti per attività produttive;
- addizioni volumetriche;
- sostituzione edilizia;
- ristrutturazione urbanistica;
- Opere di manutenzione ordinaria non soggette a titolo edilizio;
- Opere di manutenzione straordinaria soggette a comunicazione inizio lavori;
- Opere di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia soggette a titolo edilizio;
- Attività edilizia soggetta al rilascio di permesso a costruire;
- Interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche ed all’adeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili, anche in aggiunta ai volumi esistenti e in deroga agli indici di fabbricabilità;
- Altri interventi edilizi che non rientrano nella classificazione di cui ai precedenti punti.
 

Check-up degli impianti
Attività finalizzata alla riduzione della spesa energetica annua, al checkup degli impianti ed alla verifica dei protocolli di conduzione e manutenzione. L’obiettivo è quello di riportare gli impianti ai livelli di efficienza previsti in fase di progetto e possibilmente superarli, proponendo soluzioni tecniche studiate ad hoc con interventi quasi sempre a costo pari a zero, ovvero con payback inferiori ad un anno.
 

Progettazione impiantistica
Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per:
- impianti elettrici civili ed industriali;
- impianti di distribuzione acqua sanitaria;
- sistemi fognari di raccolta e smaltimento acque reflue;
- impianti termici di riscaldamento civili ed industriali;
- impianti di climatizzazione;
- impianti di distribuzione gas;
- impianti di aspirazione e trattamento aria;
È inoltre prevista la predisposizione di ogni pratica amministrativa per l’ottenimento dei permessi previsti dalle norme vigenti in tema di autorizzazione e messa in esercizio.
 

Formazione manageriale
In un mercato che vede modificarsi e innovarsi rapidamente forme organizzative e figure professionali, Archè punta sull'aggiornamento delle conoscenze e delle competenze dei manager (dirigenti e quadri) per attivare risposte adeguate alla complessità del sistema economico. La proposta formativa prevede percorsi e seminari, sviluppati ad hoc per le aziende riguardanti le macro-aree di formazione manageriale:
- Tecniche gestionali;
- leadership;
- comportamento organizzativo.
 

Formazione Finanziata, Fondi interprofessionali
La società cooperativa Archè ha stipulato accordi con un fondo interprofessionale, denominato Formazienda. Come funziona: quando un’azienda non sceglie di aderire ad un fondo lo 0,30% viene automaticamente e per legge versato nelle casse dell’INPS. Se invece l’azienda decide di aderire ad un fondo ha la possibilità di farsi finanziare la formazione per i propri dipendenti aderendo, in forma gratuita al Fondo Formazienda, è sufficiente trasferire il contributo INPS dello 0,30% dei dipendenti (compresi i dirigenti) della propria azienda al Fondo. La procedura è semplice: basta indicare FORM sulla denuncia mensile UNIEMENS. I vantaggi: Sono necessari solo 30 gg perché il progetto di formazione presentato venga valutato, in qualsiasi momento dell’anno. Gli avvisi sono sempre aperti Grazie alla partnership che Archè ha costruito con l’ente accreditato al fondo è possibile,per le aziende neo iscritte al fondo, ottenere,da subito, un anticipo formativo massimo pari a 50 ore. è possibile il finanziamento di formazione di base o trasversale
- formazione professionalizzante di mestiere
- formazione di qualificazione professionale
- alta formazione per i dirigenti di azienda